Voti fantacalcio Venezia-Lazio 0-2: pagelle, marcatori e fantamedia
La partita Venezia-Lazio della giornata 5 di Serie A 2026-27 è finita 0-2. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.
Venezia-Lazio 0-2: gol e highlights
Rivivi i momenti salienti di Venezia-Lazio 0-2, valida per la giornata 5 di Serie A 2026-27. A segno: T. Noslin e Zaccagni.
Guarda su YouTube| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| F. Stanković Portiere | 6.2 | 0 | 0 | 4.2 |
| J. Schingtienne Difensore | 6.0 | 0 | 0 |
5.5
Ammonito |
| Juan Jesus Difensore | 5.9 | 0 | 0 |
5.4
Ammonito |
| M. Moreno Difensore | 6.9 | 0 | 0 |
6.4
Ammonito |
| R. Sagrado Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| A. Hainaut Centrocampista | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Kike Pérez Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 |
6.4
Ammonito |
| Simon Sohm Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Þórir Helgason Centrocampista | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
| Thierry Correia Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 |
6.2
Ammonito |
| Lamine Fanne Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| J. Yeboah Attaccante | 6.2 | 0 | 0 | 3.2 |
| Akor Adams Attaccante | 7.7 | 0 | 0 | 7.7 |
| Albion Rrahmani Attaccante | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Toni Fernández Attaccante | 0.0 | 0 | 0 |
-0.5
Ammonito |
| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| C. Mandas Portiere | 8.9 | 0 | 0 | 11.9 |
| R. Floriani Mussolini Difensore | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| Josip Šutalo Difensore | 7.6 | 0 | 0 | 7.6 |
| O. Provstgaard Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Nuno Tavares Difensore | 8.5 | 0 | 1 | 9.5 |
| Alfonso Pedraza Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Davide Frattesi Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| R. Belahyane Centrocampista | 7.3 | 0 | 0 | 7.3 |
| K. Taylor Centrocampista | 7.0 | 0 | 0 | 7.0 |
| Lazzari M Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Matteo Cancellieri Attaccante | 7.7 | 0 | 0 | 7.7 |
| T. Noslin Attaccante | 7.5 | 1 | 0 | 10.5 |
| Mattia Zaccagni Attaccante | 7.5 | 1 | 0 | 10.5 |
| Andrea Pinamonti Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Albert Guðmundsson Attaccante | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
Cronologia eventi
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Ammonizione Kike Pérez è stato ammonito
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Gol! Zaccagni segna su rigore
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Ammonizione Juan Jesus è stato ammonito
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Gol! T. Noslin segna su assist di N. Tavares
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Cambio Esce A. Rrahmani entra Akor Adams
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Cambio Esce L. Fanne entra Helgason
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Ammonizione Thierry Correia è stato ammonito
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Cambio Esce R. Sagrado entra Thierry Correia
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Cambio Esce A. Gudmundsson entra K. Taylor
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Cambio Esce A. Pinamonti entra T. Noslin
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Cambio Esce M. Lazzari entra R. Floriani Mussolini
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Cambio Esce A. Pedraza entra Nuno Tavares
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Cambio Esce G. Isaksen entra Zaccagni
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Cambio Esce T. Fernandez entra J. Yeboah
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Ammonizione Toni Fernández è stato ammonito
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Ammonizione J. Schingtienne è stato ammonito
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Ammonizione M. Moreno è stato ammonito
Sintesi fantacalcio
Hanno segnato:
T. Noslin,
e Zaccagni.
I migliori voti della partita sono di
C. Mandas (8.9),
Nuno Tavares (8.5) e
Matteo Cancellieri (7.7).
I più alti punteggi di fantamedia sono di
C. Mandas
(11.9),
Mattia Zaccagni
(10.5) e
T. Noslin
(10.5).
Venezia sprecone, la Lazio è di ghiaccio: al Penzo finisce 0-2
Al Penzo vince il cinismo. In una Venezia avvolta dal vento della laguna, la Lazio passa 0-2 e si porta in vetta alla classifica a quota 13 punti, affiancando Roma e Inter ma con un dato che racconta più di tante parole: appena 8 gol segnati in 5 giornate, gli stessi punti dei cugini giallorossi, ma con una solidità difensiva da grande squadra, solo 3 reti subite.
Il Venezia, invece, scivola ancora: quinta sconfitta in cinque partite, ultimo posto solitario, 4 gol fatti e 13 subiti. Eppure, i numeri di oggi dicono che la storia poteva andare diversamente.
Yeboah, rigore sbagliato e partita capovolta
Il momento chiave arriva già al 17’: rigore per il Venezia, sul dischetto va J. Yeboah. La chance per indirizzare la gara, per sbloccare una stagione complicata. Ma il tabellino recita una crudele combinazione: “Missed Penalty”. Il Venezia non passa, la Lazio si salva e da lì in avanti la partita cambia volto.
È una curiosità che pesa come un macigno: il Venezia chiuderà con 17 tiri totali, di cui 6 nello specchio e ben 10 conclusioni dentro l’area. L’expected goals parla chiaro: 1.88 xG per i lagunari contro 1.60 xG della Lazio. Sulla carta, il Venezia avrebbe dovuto segnare almeno un gol, forse due. Sul campo, il tabellone dice zero.
Zaccagni dal dischetto, Noslin la chiude
Nella ripresa, la Lazio dimostra cosa significhi essere squadra in fiducia. Al 51’ è M. Zaccagni a non tremare dal dischetto: rigore anche per i biancocelesti, e qui la storia è diversa. Palla da una parte, portiere dall’altra: 0-1 e gelo sul Penzo.
Il Venezia prova a reagire, ma al 60’ arriva la mazzata definitiva: T. Noslin firma lo 0-2 su azione, con N. Tavares a mettere l’assist che spezza le speranze dei padroni di casa. Curiosità statistica: è uno dei soli 2 tiri nello specchio della Lazio in tutta la partita. Entrambi finiscono in gol.
Possesso 50-50, ma la differenza è nei dettagli
I numeri raccontano una gara più equilibrata di quanto dica il risultato:
Possesso palla: 50% Venezia – 50% Lazio
Passaggi totali: 479 Venezia – 493 Lazio
Precisione di passaggio: 85% Venezia – 87% Lazio
Il Venezia costruisce, fraseggia, arriva spesso al tiro (17 conclusioni contro 11), colleziona 7 calci d’angolo contro i soli 2 della Lazio. Ma paga caro l’imprecisione negli ultimi metri e una gestione emotiva sempre al limite: 13 falli commessi e soprattutto 7 ammonizioni, tutte per i padroni di casa, con il finale che si trasforma in un piccolo bollettino disciplinare tra il 90’ e il recupero.
La Lazio, al contrario, è chirurgica: 2 tiri in porta, 2 gol, nessun cartellino giallo, appena 8 falli commessi. Una squadra che non domina, ma colpisce nei momenti giusti.
La curiosità dei “gol prevenuti”
C’è un dato che incuriosisce e che merita una lettura attenta: sia Venezia che Lazio chiudono con lo stesso valore di “goals prevented”, pari a 1.65. Significa che, in teoria, i rispettivi portieri – o il sistema difensivo nel suo complesso – hanno “salvato” circa 1,65 gol rispetto alla pericolosità delle occasioni concesse.
Abbinato agli xG, il quadro è quasi paradossale: il Venezia, con 1.88 expected goals, esce senza segnare; la Lazio, con 1.60, va a segno due volte. È la dimostrazione di quanto oggi il cinismo biancoceleste abbia pesato più della produzione offensiva lagunare.
Classifica: Lazio da scudetto silenzioso, Venezia in piena tempesta
Con questo successo, la Lazio sale a 13 punti in 5 gare (4 vittorie, 1 pareggio), in compagnia di Roma e Inter. La differenza reti (+5, 8 fatti e 3 subiti) racconta una squadra meno esplosiva rispetto alle due capolista sul piano offensivo – la Roma è già a 14 gol, l’Inter addirittura a 15 – ma estremamente solida dietro, in linea con le migliori del campionato.
Il Venezia, invece, è il fanalino di coda: 0 punti, 5 sconfitte su 5, peggior difesa del torneo con 13 gol incassati e differenza reti di -9. A confronto, persino chi fatica come Parma e Genoa – entrambe a 1 punto – mostra numeri meno pesanti in termini di gol subiti.
Cartellini e nervi tesi: il finale è tutto arancioneroverde
Il secondo tempo del Venezia non è solo un assalto offensivo, ma anche una lenta esplosione di nervosismo. Dopo i gialli a K. Perez (29’), Juan Jesus (59’) e T. Correia (74’), nel recupero arrivano le ammonizioni a T. Fernandez (90’), J. Schingtienne (90’+1) e M. Moreno (90’+2). Un dato che fotografa bene lo stato d’animo di una squadra che crea, sbaglia, rincorre e alla fine perde la lucidità.
Lazio matura, Venezia sospeso tra coraggio e fragilità
Se c’è un’immagine che riassume la serata è quella di due rigori: uno sbagliato, uno trasformato. Il Venezia esce dal Penzo con la sensazione di aver giocato una partita tutt’altro che arrendevole – 10 tiri in area, possesso equilibrato, buona qualità di palleggio – ma con zero punti in tasca. La Lazio, al contrario, porta via una vittoria pesante, costruita più sulla testa che sulle gambe.
In una giornata in cui la classifica si allunga e le prime tre – Roma, Inter e Lazio – sembrano già impostare un passo da alta quota, il dato più intrigante è proprio questo: i biancocelesti tengono il ritmo delle corazzate offensive puntando su ordine, freddezza e una straordinaria capacità di scegliere il momento giusto per colpire.
Per il Venezia, invece, il paradosso continua: gioca, crea, ma non raccoglie. E in Serie A, le statistiche possono raccontare la prestazione, ma è il tabellone luminoso a decidere il destino.