Voti fantacalcio Lazio-Milan 2-2: pagelle, marcatori e fantamedia
La partita Lazio-Milan della giornata 4 di Serie A 2026-27 è finita 2-2. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.
Lazio-Milan 2-2: gol e highlights
Rivivi i momenti salienti di Lazio-Milan 2-2, valida per la giornata 4 di Serie A 2026-27. A segno: Cancellieri, T. Noslin e Diego Moreira.
Guarda su YouTube| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| C. Mandas Portiere | 7.3 | 0 | 0 | 5.3 |
| R. Floriani Mussolini Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Josip Šutalo Difensore | 6.0 | 0 | 0 | 6.0 |
| O. Provstgaard Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Nuno Tavares Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Diogo Leite Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Davide Frattesi Centrocampista | 7.0 | 0 | 0 | 7.0 |
| R. Belahyane Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 |
6.4
Ammonito |
| K. Taylor Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Lazzari M Centrocampista | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Matteo Cancellieri Attaccante | 7.2 | 1 | 0 | 10.2 |
| T. Noslin Attaccante | 7.5 | 1 | 0 | 10.5 |
| Mattia Zaccagni Attaccante | 7.5 | 0 | 1 |
8.0
Ammonito |
| G. Isaksen Attaccante | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
| Andrea Pinamonti Attaccante | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| Albert Guðmundsson Attaccante | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| Mike Maignan Portiere | 7.5 | 0 | 0 | 5.5 |
| Mario Gila Fuentes Difensore | 7.3 | 0 | 0 |
6.8
Ammonito |
| De Winter Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| S. Pavlović Difensore | 6.5 | 0 | 0 |
6.0
Ammonito |
| Chukwueze Centrocampista | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| L. Modrić Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| Adrien Rabiot Centrocampista | 6.5 | 0 | 1 | 7.5 |
| P. Estupiñán Centrocampista | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
| Musah Centrocampista | 7.0 | 0 | 0 | 7.0 |
| Pulisic Centrocampista | 6.9 | 0 | 1 |
7.4
Ammonito |
| Loftus Cheek Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| A. Cissè Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Gonçalo Ramos Attaccante | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Diego Moreira Attaccante | 9.0 | 2 | 0 | 15.0 |
| O. Hutchinson Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| F. Camarda Attaccante | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
Cronologia eventi
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Gol! Cancellieri segna su assist di M. Zaccagni
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Gol! T. Noslin segna
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Cambio Esce C. Pulisic entra Loftus Cheek
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Cambio Esce D. Moreira entra P. Estupiñán
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Cambio Esce Y. Musah entra L. Modrić
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Cambio Esce G. Isaksen entra Cancellieri
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Cambio Esce A. Pinamonti entra T. Noslin
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Ammonizione Pulisic è stato ammonito
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Ammonizione R. Belahyane è stato ammonito
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Ammonizione S. Pavlović è stato ammonito
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Gol! Diego Moreira segna su assist di C. Pulisic
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Gol! Diego Moreira segna su assist di A. Rabiot
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Cambio Esce A. Gudmundsson entra K. Taylor
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Cambio Esce O. Hutchinson entra A. Cissè
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Ammonizione Zaccagni è stato ammonito
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Cambio Esce D. Leite entra Josip Šutalo
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Cambio Esce M. Lazzari entra R. Floriani Mussolini
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Cambio Esce F. Camarda entra Gonçalo Ramos
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Ammonizione Mario Gila Fuentes è stato ammonito
Sintesi fantacalcio
Hanno segnato:
Cancellieri,
T. Noslin,
e Diego Moreira.
I migliori voti della partita sono di
Diego Moreira (9.0),
Mike Maignan (7.5) e
Mattia Zaccagni (7.5).
I più alti punteggi di fantamedia sono di
Diego Moreira
(15.0),
T. Noslin
(10.5) e
Matteo Cancellieri
(10.2).
Lazio-Milan 2-2, spettacolo all’Olimpico: Moreira salva i rossoneri, biancocelesti ancora in vetta
Allo Stadio Olimpico di Roma va in scena una partita che sembra avere due volti, quasi fossero due gare diverse giocate nello stesso pomeriggio. La Lazio domina per un’ora, vola sul 2-0 e accarezza la quarta vittoria consecutiva. Il Milan, però, si aggrappa al talento di D. Moreira, protagonista di una doppietta in due minuti, e strappa un 2-2 che pesa tanto sul piano psicologico quanto su quello della classifica.
Lazio subito feroce: 2-0 in 39 minuti
La squadra biancoceleste conferma il suo straordinario avvio di stagione. Bastano 10 minuti per sbloccare il match: M. Cancellieri firma l’1-0 su assist di M. Zaccagni, con un’azione che nasce da un recupero alto e si chiude con un destro preciso dentro l’area. È il primo squillo di una Lazio che, pur lasciando il pallone al Milan, punge con una lucidità da grande squadra.
Il dato è emblematico: a fine gara i biancocelesti chiuderanno con appena 34% di possesso palla, ma con 6 tiri nello specchio su 8 totali. Un’efficacia quasi chirurgica, sostenuta da un indice di expected goals (xG) di 2.05, perfettamente in linea con le due reti segnate.
Al 39° minuto arriva il raddoppio: stavolta è T. Noslin a trovare il gol del 2-0, ancora una volta sfruttando una difesa rossonera sorpresa negli spazi centrali. L’Olimpico esplode: la Lazio, che nelle prime tre giornate aveva già incassato solo 1 gol a partita, sembra aver messo in ghiaccio anche questa sfida.
Il paradosso dei numeri: Milan padrone del gioco, ma sotto di due
Guardando le statistiche, il primo tempo racconta un paradosso: il Milan chiuderà la gara con il 66% di possesso, 624 passaggi totali (quasi il doppio dei 313 della Lazio) e un impressionante 91% di precisione nel palleggio, contro l’82% dei biancocelesti. Eppure, al 45’ il tabellone segna 2-0 per la squadra di casa.
Il motivo è duplice: da un lato, i rossoneri faticano a trasformare il controllo del gioco in occasioni realmente pericolose (alla fine l’xG milanista si fermerà a 1.08), dall’altro la Lazio difende con grande compattezza, costringendo il Milan a conclusioni spesso sporche o da fuori.
La svolta all’intervallo: tre cambi e un altro Milan
La ripresa si apre con una scelta forte: al 46° il Milan rivoluziona l’assetto offensivo con una tripla sostituzione. Entrano C. Pulisic, D. Moreira e Y. Musah. È l’inizio di un’altra partita.
Pulisic porta subito intensità e strappi tra le linee, Moreira si piazza in zona gol con una presenza costante, Musah dà ritmo alla manovra. Il Milan alza il baricentro, aumenta la frequenza dei tiri (chiuderà con 16 conclusioni totali, di cui 7 nello specchio) e costringe la Lazio ad abbassarsi.
Moreira, due minuti per cambiare tutto
Il match esplode tra il 65° e il 67° minuto. Prima, al 65’, D. Moreira accorcia le distanze: assist di C. Pulisic, che premia il movimento del compagno in area, e conclusione precisa per il 2-1. È il gol che riaccende i rossoneri e zittisce per un attimo l’Olimpico.
Passano appena due minuti e lo stesso Moreira firma il 2-2: stavolta l’assist è di A. Rabiot, bravo a inserirsi e a servire il compagno in posizione ideale. Doppietta in pochissimo tempo, impatto devastante dalla panchina e partita completamente riaperta.
Curiosità statistica: con questi due gol, Moreira ribalta il dato sugli xG rossoneri, che restano complessivamente bassi (1.08) rispetto al bottino finale di due reti. È il segno di una squadra che, pur creando relativamente meno rispetto al possesso palla, ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni migliori.
Equilibrio, ammonizioni e cambi: il finale si gioca sui dettagli
Dopo il 2-2, il match diventa più spezzettato. Arrivano i cartellini: giallo a Pulisic al 59’ per un intervento duro, poi a R. Belahyane (63’) e a M. Zaccagni (78’) per la Lazio, e a S. Pavlovic (64’) per il Milan. Nel finale viene ammonito anche M. Gila all’86’, segno di una tensione crescente e di un’intensità che non cala fino al 90’.
Le panchine provano a cambiare ancora la partita: la Lazio inserisce G. Isaksen, A. Pinamonti, A. Gudmundsson, D. Leite e M. Lazzari, mentre il Milan dà spazio anche a O. Hutchinson e al giovane F. Camarda. Ma il risultato non si schioda più.
Da segnalare il lavoro dei portieri: la Lazio chiude con 5 parate e un dato di goals prevented pari a 0.72, identico a quello del Milan (4 parate e 0.72 goals prevented). Numeri che spiegano perché, nonostante le tante conclusioni (24 tiri complessivi), il punteggio finale resti fermo sul 2-2.
L’effetto in classifica: Lazio ancora prima, Milan in scia
Con questo pareggio, la Lazio sale a 10 punti in 4 partite (3 vittorie e 1 pareggio), con 6 gol fatti e 3 subiti e una differenza reti di +3. Il dato forse più interessante è la recent form: tre vittorie consecutive prima di questo pareggio, che confermano l’ottimo stato di salute dei biancocelesti e la loro solidità difensiva.
Il Milan, dal canto suo, resta imbattuto: 2 vittorie e 2 pareggi, per un totale di 8 punti in 4 gare, anche qui con una differenza reti di +3 (7 gol fatti, 4 subiti). La squadra rossonera prosegue così una striscia positiva fatta di due vittorie iniziali e due pareggi consecutivi, che la mantengono nel gruppo di testa, a ridosso della Lazio e delle altre big.
Il quadro di alta classifica resta quindi molto compatto: la Lazio guida con 10 punti, tallonata da Roma e Inter a quota 9 (entrambe con tre vittorie su tre), mentre il Milan segue a 8, con diverse squadre – tra cui Como, Frosinone e Juventus – immediatamente dietro. Un equilibrio che promette un campionato lungo e combattuto.
La curiosità: dominio nel possesso, ma non nel risultato
Una delle chiavi più interessanti di questa partita sta nel rapporto tra possesso palla e pericolosità. Il Milan ha tenuto il pallone per due terzi del tempo (66%), ha creato il doppio dei tiri (16 contro 8), ha calciato più corner (5 contro 2) e ha mostrato una pulizia tecnica superiore (567 passaggi riusciti, contro i 258 laziali). Eppure, il punteggio finale è di perfetta parità.
La Lazio, con un possesso molto più ridotto, ha saputo trasformare quasi ogni affondo in una minaccia concreta: 7 tiri su 8 sono arrivati dall’interno dell’area, segno di un gioco verticale e diretto, pensato per arrivare in pochi passaggi alla conclusione. Una filosofia opposta a quella rossonera, più paziente e manovrata, ma oggi altrettanto efficace nel risultato.
Conclusione: un pareggio che vale più di un punto
Lazio-Milan lascia in eredità molto più di un 2-2 spettacolare. Per i biancocelesti è la conferma di una squadra cinica, capace di colpire con grande precisione e di restare in vetta alla classifica nonostante il ritorno veemente di un’avversaria di livello. Per il Milan, invece, è la dimostrazione di una rosa profonda, dove un giocatore come D. Moreira può entrare dalla panchina e cambiare il destino di una partita in due minuti.
In una Serie A che vede Lazio, Roma, Inter e Milan tutte nella parte altissima della graduatoria e distanziate da pochissimi punti, partite come questa non sono solo spettacolo per il pubblico: sono tasselli fondamentali di una corsa scudetto che, numeri alla mano, si preannuncia più equilibrata che mai.