Serie A 2026-27 · Giornata 6

Voti fantacalcio Lecce-Bologna 1-2: pagelle, marcatori e fantamedia

La partita Lecce-Bologna della giornata 6 di Serie A 2026-27 è finita 1-2. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.

1 - 2
Stagione 2026-27 · 6° Giornata · · Stadio Via del Mare di Lecce · Arbitro Luca J. Pairetto
Miglior voto Amar Fatah 8.2
Miglior fantavoto Amar Fatah 11.2
Video highlights

Lecce-Bologna 1-2: gol e highlights

Rivivi i momenti salienti di Lecce-Bologna 1-2, valida per la giornata 6 di Serie A 2026-27. A segno: Orsolini, J. Enem e Amar Fatah.

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Video Lecce-Bologna 1-2: gol e highlights

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1 gol
Voti Lecce in Lecce-Bologna 1-2
Voto Goal Assist Fanta
Wladimiro Falcone Portiere 6.8 0 0 6.8
Danilo Veiga Difensore 7.1 0 1 8.1
Tiago Gabriel Difensore 6.7 0 0 6.7
J. Siebert Difensore 6.5 0 0 6.5
Gallo Difensore 7.0 0 0 7.0
Youssef Maleh Centrocampista 5.8 0 0 5.3
Ammonito
Ivan Ilić Centrocampista 5.7 0 0 5.2
Ammonito
Coulibaly L. Centrocampista 6.3 0 0 6.3
O. Ngom Centrocampista 6.8 0 0 6.8
Joël Monteiro Centrocampista 6.4 0 0 6.4
O. Gandelman Centrocampista 6.3 0 0 6.3
S. Pierotti Attaccante 6.2 0 0 6.2
Amar Fatah Attaccante 8.2 1 0 11.2
Paco Esteban Attaccante 5.9 0 0 5.4
Ammonito
K. N’Dri Attaccante 6.6 0 0 6.6
Willem Geubbels Attaccante 6.0 0 0 6.0
2 gol
Voti Bologna in Lecce-Bologna 1-2
Voto Goal Assist Fanta
M. Pessina Portiere 6.2 0 0 6.2
Nadir Zortea Difensore 6.5 0 0 6.5
Juan Miranda Difensore 6.0 0 0 6.0
T. Heggem Difensore 6.4 0 0 5.9
Ammonito
Nicolò Casale Difensore 6.7 0 0 6.7
Abdel Rahim Difensore 6.3 0 0 6.3
E. Helland Difensore 6.5 0 0 6.5
Tommaso Pobega Centrocampista 6.2 0 0 6.2
Riccardo Orsolini Centrocampista 7.4 1 0 10.4
Lewis Ferguson Centrocampista 6.6 0 0 6.6
Matteo Darmian Centrocampista 6.8 0 0 6.8
Cambiaghi Centrocampista 8.2 0 2 10.2
El Azzouzi Centrocampista 5.9 0 0 5.4
Ammonito
Piccoli Attaccante 6.3 0 0 6.3
Bernardeschi Attaccante 6.6 0 0 6.6
J. Enem Attaccante 7.4 1 0 10.4

Cronologia eventi

  1. Ammonizione Ilic è stato ammonito
    Lecce
  2. Gol! Orsolini segna su assist di Nicolo Cambiaghi
    Bologna
  3. Ammonizione Paco Esteban è stato ammonito
    Lecce
  4. Cambio Esce Oumar Ngom entra Ilic
    Lecce
  5. Ammonizione T. Heggem è stato ammonito
    Bologna
  6. Ammonizione Maleh è stato ammonito
    Lecce
  7. Cambio Esce Eivind Helland entra T. Heggem
    Bologna
  8. Cambio Esce Willem Geubbels entra Paco Esteban
    Lecce
  9. Cambio Esce Jay Enem entra Piccoli
    Bologna
  10. Cambio Esce Konan N'Dri entra S. Pierotti
    Lecce
  11. Cambio Esce Oussama El Azzouzi entra Pobega
    Bologna
  12. Gol! Amar Fatah segna su assist di Danilo Veiga
    Lecce
  13. Gol! J. Enem segna su assist di Nicolo Cambiaghi
    Bologna
  14. Cambio Esce Joel Almada Monteiro entra Amar Fatah
    Lecce
  15. Cambio Esce Omri Gandelman entra Maleh
    Lecce
  16. Cambio Esce Federico Bernardeschi entra Cambiaghi
    Bologna
  17. Cambio Esce Rahim Alhassane entra Juan Miranda
    Bologna
  18. Ammonizione El Azzouzi è stato ammonito
    Bologna

Sintesi fantacalcio

Hanno segnato: Orsolini, J. Enem, e Amar Fatah.
I migliori voti della partita sono di Amar Fatah (8.2), Cambiaghi (8.2) e J. Enem (7.4).
I più alti punteggi di fantamedia sono di Amar Fatah (11.2), J. Enem (10.4) e Riccardo Orsolini (10.4).

Lecce-Bologna 1-2, al Via del Mare decide la fame dei rossoblù: Cambiaghi uomo chiave, Enem colpo da tre punti

Al Via del Mare è andata in scena una partita intensa, sporca e spettacolare, di quelle che lasciano il segno più in classifica che nelle fotografie. Il Bologna espugna Lecce 2-1 al termine di 90 minuti ad alta tensione, in cui il dato più sorprendente è forse uno: i salentini tirano 19 volte verso la porta, costruiscono più gioco, ma i tre punti volano in Emilia grazie al cinismo rossoblù e alla serata di grazia di Nicolo Cambiaghi, autore di due assist decisivi.

Orsolini apre, Lecce nervoso ma vivo

L’avvio è equilibrato, ma al 17’ il match si spacca. Il Bologna affonda centralmente, Cambiaghi riceve tra le linee e trova il corridoio perfetto per Riccardo Orsolini: controllo secco e destro che non perdona, 0-1. Un’azione pulita, quasi chirurgica, che fotografa bene il primo tempo rossoblù: pochi fronzoli, tanta concretezza.

Il Lecce reagisce più con l’orgoglio che con la lucidità. Il dato sui falli (ben 17 contro gli 8 del Bologna) e i tre cartellini gialli giallorossi nel solo primo tempo raccontano di una squadra che prova a rimettere la partita sui binari dell’agonismo. Al 10’ era già finito sul taccuino dell’arbitro Pairetto Ivan Ilić, poi sostituito al 36’ da Ngom, segno di una gara nata subito in salita per i padroni di casa, anche sul piano emotivo.

Numeri alla mano: Lecce domina il gioco, Bologna il punteggio

Se si guarda alle statistiche, il paradosso è evidente. Il Lecce chiude con il 57% di possesso palla, 407 passaggi totali di cui 339 precisi, e addirittura 19 tiri complessivi: 12 dentro l’area e 5 da fuori. I salentini collezionano anche 10 calci d’angolo contro i 3 del Bologna, segno di una pressione costante soprattutto nella ripresa.

Eppure la cartina di tornasole è un’altra: l’expected goals. Il Lecce si ferma a 1.00 xG, il Bologna sale a 1.55 xG. In poche parole: i rossoblù creano meno, ma meglio. I loro 10 tiri (8 in area) sono più puliti, più pericolosi, più vicini alla porta. E infatti, a parità di conclusioni nello specchio (5 a 5), il tabellino finale sorride agli emiliani.

La ripresa: Fatah illude il Via del Mare

Il secondo tempo si apre con la girandola di cambi al 62’, che cambierà il volto del match. D’Aversa (idealmente) alza il baricentro inserendo Geubbels e N’Dri, mentre il Bologna ridisegna il centrocampo con Oussama El Azzouzi e cambia il riferimento offensivo, mandando in campo Jay Enem.

Due minuti dopo, al 64’, il Via del Mare esplode. Danilo Veiga accende la fascia, mette dentro un pallone preciso e Amar Fatah trova il gol dell’1-1. È la rete che sembra ribaltare l’inerzia, non solo nel punteggio ma anche psicologicamente: il Lecce, che già comandava il possesso, ora sente l’odore della rimonta.

Curiosità: il gol di Fatah arriva nel momento di massima spinta giallorossa, quando i salentini convertono il loro predominio territoriale in conclusioni vere. Proprio in quella fase, però, il Bologna dimostra di avere un’arma che in questo avvio di stagione è mancata spesso: la capacità di colpire nel momento peggiore.

Enem, ingresso d’oro: il cambio che vale la partita

Al 75’ arriva l’episodio chiave. Ancora Cambiaghi, ancora una giocata tra le linee: il trequartista vede il taglio di Jay Enem, entrato solo 13 minuti prima. Il movimento è perfetto, la conclusione fredda: 1-2. Due assist per Cambiaghi, due gol pesantissimi per il Bologna, che ribadisce una tendenza chiara nei numeri: meno volume, più qualità.

Enem incarna alla perfezione il tema tattico della gara: con il Lecce sbilanciato alla ricerca del sorpasso, gli spazi alle spalle della linea difensiva diventano il terreno ideale per gli inserimenti degli attaccanti rossoblù. Non è un caso che l’xG del Bologna (1.55) fotografi proprio questa capacità di trasformare ogni ripartenza in potenziale palla-gol.

Gestione e nervi: la chiusura è una prova di maturità

Nel finale il Lecce prova l’assalto, anche con i cambi di Fatah e Maleh al 79’ per Monteiro e Gandelman, ma la precisione sotto porta non è all’altezza della mole di gioco: 5 tiri nello specchio su 19 tentativi, con ben 6 conclusioni murate e 8 fuori. La frenesia negli ultimi metri diventa il vero limite dei salentini.

Il Bologna, invece, abbassa il baricentro, si affida all’esperienza di Federico Bernardeschi e alla corsa di Rahim Alhassane, inseriti all’81’. Qualche fallo di troppo (17 calci di punizione a favore del Lecce, 8 per il Bologna) e un giallo nel recupero a El Azzouzi raccontano una sofferenza finale, ma anche una squadra capace di “sporcarsi le mani” per portare a casa il risultato. Entrambi i portieri chiudono con 3 parate a testa: segno che le difese hanno concesso, ma senza crollare.

La partita nella classifica: Lecce e Bologna, equilibri sottili in zona bassa

Il 2-1 del Via del Mare si inserisce in una classifica cortissima nella parte destra. Il Lecce resta fermo a 6 punti in 6 gare (2 vittorie e 4 sconfitte, 6 gol fatti e 12 subiti, differenza reti -6), con una tendenza chiara: quando perde, incassa troppo. Il dato dei 12 gol subiti in questo avvio di stagione è pesante e la gara di oggi lo conferma: non basta comandare il gioco se poi si viene puniti sulle poche occasioni concesse.

Il Bologna, con questi tre punti, sale a 5 punti in 6 partite (1 vittoria, 3 sconfitte, 2 pareggi, 5 gol fatti e 7 subiti, differenza reti -2). La vittoria a Lecce non cambia solo il numero in classifica, ma soprattutto la lettura del momento rossoblù: dopo un avvio complicato, la squadra mostra di poter reggere l’urto anche lontano dal Dall’Ara, in un contesto ostile e contro un avversario che ha prodotto più gioco e più tiri.

Il dato che resta: possesso e coraggio non bastano, serve cinismo

Se c’è un numero che sintetizza la giornata è la combinazione tra 57% di possesso del Lecce e gli 1.00 expected goals giallorossi: tanto palleggio, poca incisività. Dall’altra parte, il Bologna con il suo 43% di possesso e 1.55 xG dimostra che il calcio, soprattutto a certi livelli, è ancora una questione di scelta del momento giusto, più che di quantità di palloni giocati.

Al Via del Mare, in definitiva, vince chi sa colpire quando conta. E in una Serie A che vede le big scappare (Inter e Lazio in testa a 16 punti, Roma subito dietro a 14), nella parte bassa della classifica la differenza tra una stagione serena e una corsa salvezza al cardiopalma passa anche – e soprattutto – da partite come questa.

Per il Lecce restano i rimpianti e la consapevolezza di avere un’identità di gioco chiara, ma ancora fragile dietro. Per il Bologna, invece, questa vittoria può essere il punto di svolta: la dimostrazione che, anche con meno pallone tra i piedi, si può uscire da campi complicati con qualcosa di molto più pesante di una buona prestazione. Con tre punti veri.