Voti fantacalcio Venezia-Fiorentina 2-4: pagelle, marcatori e fantamedia
La partita Venezia-Fiorentina della giornata 4 di Serie A 2026-27 è finita 2-4. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.
Venezia-Fiorentina 2-4: gol e highlights
Rivivi i momenti salienti di Venezia-Fiorentina 2-4, valida per la giornata 4 di Serie A 2026-27. A segno: A. Hainaut, Akor Adams, Franco Mastantuono e Mateo Pellegrino.
Guarda su YouTube| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| F. Stanković Portiere | 8.5 | 0 | 0 | 4.5 |
| J. Schingtienne Difensore | 6.3 | 0 | 0 |
5.8
Ammonito |
| M. Moreno Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Ridgeciano Haps Difensore | 6.5 | 0 | 1 | 7.5 |
| R. Sagrado Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Juan Jesus Difensore | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Thierry Correia Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Þórir Helgason Centrocampista | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Simon Sohm Centrocampista | 6.3 | 0 | 0 |
5.8
Ammonito |
| Busio Centrocampista | 7.0 | 0 | 1 | 8.0 |
| Kike Pérez Centrocampista | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| A. Hainaut Centrocampista | 7.7 | 1 | 0 | 10.7 |
| Lion Lauberbach Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Toni Fernández Attaccante | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Akor Adams Attaccante | 7.3 | 1 | 0 | 10.3 |
| J. Yeboah Attaccante | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| David de Gea Portiere | 6.2 | 0 | 0 | 4.2 |
| Viery Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Ranieri L Difensore | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| Dragusin Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Álex Jiménez Difensore | 6.5 | 0 | 1 | 7.5 |
| Pote Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| A. Atta Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Franco Mastantuono Centrocampista | 9.9 | 3 | 0 | 18.9 |
| Nicolò Fagioli Centrocampista | 7.3 | 0 | 1 | 8.3 |
| C. Ndour Centrocampista | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| A. Njie Attaccante | 7.3 | 0 | 0 |
6.8
Ammonito |
| Beto Betuncal Attaccante | 5.6 | 0 | 1 | 6.6 |
| Mateo Pellegrino Attaccante | 7.7 | 1 | 0 | 10.7 |
| W. Gnonto Attaccante | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
Cronologia eventi
-
Gol! Akor Adams segna su assist di G. Busio
-
Gol! Franco Mastantuono segna su assist di A. Jimenez
-
Gol! Franco Mastantuono segna su assist di Beto
-
Ammonizione J. Schingtienne è stato ammonito
-
Cambio Esce T. J. Helgason entra Busio
-
Cambio Esce W. Gnonto entra A. Atta
-
Cambio Esce M. Pellegrino entra BETO
-
Gol! Mateo Pellegrino segna su assist di N. Fagioli
-
Cambio Esce T. Correia entra R. Sagrado
-
Cambio Esce Juan Jesus entra M. Moreno
-
Ammonizione A. Njie è stato ammonito
-
Ammonizione SOHM è stato ammonito
-
Cambio Esce T. Fernandez entra J. Yeboah
-
Cambio Esce L. Lauberbach entra SOHM
-
Cambio Esce Pote entra A. Njie
-
Gol! Franco Mastantuono segna
-
Gol! A. Hainaut segna su assist di R. Haps
-
Cambio Esce M. Pongracic entra Ranieri L
-
Cambio Esce M. Brescianini entra Franco Mastantuono
Sintesi fantacalcio
Hanno segnato:
A. Hainaut,
Akor Adams,
Franco Mastantuono,
e Mateo Pellegrino.
I migliori voti della partita sono di
Franco Mastantuono (9.9),
F. Stanković (8.5) e
Mateo Pellegrino (7.7).
I più alti punteggi di fantamedia sono di
Franco Mastantuono
(18.9),
Mateo Pellegrino
(10.7) e
A. Hainaut
(10.7).
Venezia-Fiorentina 2-4: al Penzo brilla Mastantuono, ma che spreco lagunare
Una partita che sembrava scritta per il riscatto del Venezia si è trasformata nell’ennesima serata amara per i lagunari. Al Penzo, davanti a un pubblico caldo e rumoroso, la Fiorentina passa 4-2 grazie a una prestazione scintillante di Franco Mastantuono, autore di una tripletta che potrebbe già diventare uno dei racconti simbolo di questa prima parte di stagione.
Il copione ribaltato: Venezia domina il pallone, Fiorentina il tabellino
I numeri raccontano una storia paradossale. Il Venezia chiude con il 62% di possesso palla, costruisce con pazienza (ben 544 passaggi, di cui 485 riusciti, per un impressionante 89% di precisione) e tira complessivamente 11 volte, 9 delle quali dall’interno dell’area. Eppure, il tabellino finale dice 2-4 e una sensazione netta: la Fiorentina è stata più feroce, più verticale, più cinica.
I viola concludono 19 volte, di cui 10 nello specchio, e pur con “solo” il 38% di possesso trasformano ogni ripartenza in un potenziale colpo da KO. L’expected goals è eloquente: 0.71 xG per il Venezia, 3.35 xG per la Fiorentina. La fotografia di una gara in cui la squadra di casa ha tenuto il pallone, ma gli ospiti hanno avuto le occasioni migliori e le hanno sfruttate.
Adams illude il Penzo: l’avvio è arancioneroverde
Al 22’ il Penzo esplode: A. Adams sblocca la partita su assist di Gianluca Busio. Azione pulita, lineare, che premia la scelta di gioco del Venezia: fraseggio corto, inserimento e conclusione precisa. È il momento in cui sembra che la serata possa finalmente girare nel verso giusto per una squadra che arrivava da quattro sconfitte consecutive in campionato, con una classifica già pesante: 0 punti, 4 gol fatti e 11 subiti prima del fischio d’inizio.
Il vantaggio, però, dura poco. Troppo poco.
Mastantuono, due gol in un minuto: la partita cambia volto
Al 29’ sale in cattedra Franco Mastantuono. Prima colpisce su assist di A. Jimenez, poi, appena un minuto dopo, al 30’, firma la doppietta sfruttando il lavoro di Beto. Due gol in 60 secondi che gelano il Penzo e ribaltano completamente l’inerzia del match.
Curiosità statistica: con questi due centri ravvicinati, Mastantuono diventa uno dei pochi giocatori in stagione a segnare una doppietta in meno di due minuti in Serie A, un dato che da solo basterebbe a raccontare quanto sia stato devastante il suo impatto sulla partita.
Il Venezia prova a reagire, ma nel finale di primo tempo emergono nervosismo e fatica: al 38’ arriva il giallo per J. Schingtienne, e al 44’ il tecnico è costretto al primo cambio, con T. J. Helgason che prende il posto di Busio, autore dell’assist dell’1-0.
Cambi decisivi: Pellegrino entra e segna
La ripresa si apre con la Fiorentina che gestisce meglio gli spazi. Al 60’ arrivano due cambi chiave: dentro W. Gnonto per A. Atta e soprattutto M. Pellegrino per Beto. Una scelta che si rivela vincente in tempi record.
Al 66’, infatti, è proprio Pellegrino a firmare il 3-1, su assist di Nicolò Fagioli. L’azione è quasi un manifesto della filosofia viola in questa partita: pochi tocchi, verticalizzazione immediata, conclusione letale. Per Pellegrino, subentrato da appena sei minuti, un impatto perfetto sulla gara.
Il Venezia prova a cambiare volto con la doppia sostituzione al 69’ (dentro T. Correia e Juan Jesus), ma la Fiorentina sembra avere ormai il controllo emotivo del match. Al 72’ arriva anche il giallo per A. Njie per perdita di tempo, segnale di una squadra che sente di poter portare a casa il risultato e comincia a gestire i ritmi.
Finale pazzo: ancora Mastantuono, poi Hainaut
Negli ultimi dieci minuti la partita si accende di nuovo. Al 84’ Mastantuono completa la sua tripletta, fissando il punteggio sul momentaneo 4-1. Nessun assist registrato nell’azione del gol, ma un dato resta impresso: tre reti in una singola gara che, sommate alle difficoltà difensive del Venezia, fanno salire a 11 i gol incassati dai lagunari nelle prime quattro giornate, peggior difesa del campionato assieme alla stessa Fiorentina prima di questa sfida.
Il Venezia, però, ha il merito di non crollare definitivamente. All’86’, su assist di Ridgeciano Haps, A. Hainaut trova il gol del 2-4, un lampo d’orgoglio che rende meno pesante il passivo e regala un’ultima emozione al pubblico di casa.
Curiosità: nonostante i quattro gol subiti, il portiere del Venezia chiude con 6 parate, segno di una serata in cui la difesa è stata costantemente sollecitata. Il dato sulle “goals prevented” (gol evitabili) è impietoso: -1.08, lo stesso valore registrato per il portiere viola, a testimonianza di come entrambe le retroguardie abbiano concesso più del dovuto rispetto alla qualità delle occasioni.
Disciplinati ma fragili: pochi falli, tanti rischi
Interessante anche il dato sui falli: solo 10 per il Venezia e 6 per la Fiorentina, con appena 3 ammonizioni totali (due per i lagunari, una per i viola). Una partita corretta, quasi “pulita”, ma in cui proprio questa scarsa aggressività difensiva ha finito per esporre entrambe le squadre alle giocate offensive avversarie.
Le statistiche sui tiri dentro l’area sono significative: 15 conclusioni viola in area contro le 9 veneziane. La Fiorentina ha occupato meglio gli ultimi 20 metri, trasformando ogni ripartenza in una minaccia concreta.
Classifica e umori: Venezia in fondo, Fiorentina in cerca di rilancio
La vittoria al Penzo permette alla Fiorentina di respirare dopo un avvio complicato: con questi tre punti sale a 3 punti in 4 gare, con 5 gol fatti e 11 subiti complessivi. Un dato difensivo ancora preoccupante, ma il reparto offensivo – trascinato oggi da Mastantuono – manda segnali confortanti.
Molto più critica la situazione del Venezia, fermo a 0 punti in 4 partite, con 4 gol realizzati e 11 incassati, peggior differenza reti del campionato con -7. In una classifica guidata da Roma, Inter e Lazio tutte a punteggio pieno (9 punti in 3 partite) e con difese quasi imperforabili, il passo dei lagunari è preoccupante: la squadra è ultima, dietro anche a un Genoa che, pur con 0 punti, ha una gara in meno e un passivo leggermente migliore (1 gol fatto, 7 subiti).
Il paradosso Venezia: tanto gioco, pochi punti
La vera chiave di lettura, per chi guarda oltre il risultato, è il contrasto tra la qualità del palleggio e la fragilità nei momenti chiave. Con un 89% di precisione nei passaggi e un possesso palla dominante, il Venezia dimostra di avere idee e struttura. Ma l’expected goals di 0.71 dice che la squadra fatica a trasformare il controllo del gioco in occasioni veramente pericolose.
La Fiorentina, al contrario, con 81% di passaggi riusciti e meno possesso, ha costruito chance più pesanti, sostenute da una produzione offensiva che vale 3.35 xG. In sintesi: meno palla, ma più pericolosità.
La curiosità: una partita “specchio” delle due classifiche
La sfida del Penzo sembra quasi uno specchio delle attuali gerarchie del campionato. In alto, squadre come Roma, Inter e Lazio combinano solidità difensiva e cinismo offensivo (rispettivamente 10, 8 e 4 gol fatti, con appena 1 gol subito ciascuna). In basso, realtà come Venezia e Fiorentina mostrano il lato opposto della medaglia: potenziale offensivo interessante, ma difese perforabili e gestione dei momenti ancora da registrare.
Per la Fiorentina, la serata di Venezia può rappresentare un punto di svolta, soprattutto per l’esplosione di Mastantuono. Per il Venezia, invece, resta la sensazione di una squadra che gioca, costruisce, ma paga ogni minima disattenzione a un prezzo altissimo.
Conclusione: il Penzo applaude, ma chiede risposte
Al triplice fischio di Francesco Fourneau, il pubblico del Penzo lascia gli spalti con sentimenti contrastanti: da un lato l’orgoglio per una squadra che non ha mai smesso di provarci, dall’altro la consapevolezza che, con quattro sconfitte in quattro partite, il tempo per invertire la rotta sta iniziando a stringere.
La Fiorentina torna a casa con tre punti pesanti, una tripletta da copertina e la sensazione di aver finalmente trovato un riferimento offensivo in grado di accendere le partite. Il Venezia, invece, dovrà ripartire dai numeri che oggi lo hanno premiato solo a metà: tanto possesso, alta precisione nei passaggi, ma ancora troppo poco in area avversaria. E in Serie A, alla fine, contano sempre e solo i gol.