Serie A 2026-27 · Giornata 3

Voti fantacalcio Genoa-Como 1-4: pagelle, marcatori e fantamedia

La partita Genoa-Como della giornata 3 di Serie A 2026-27 è finita 1-4. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.

1 - 4
Stagione 2026-27 · 3° Giornata · · Luigi Ferraris di Genova · Arbitro M. Guida
Miglior voto Assane Diao 9.5
Miglior fantavoto Assane Diao 15.5
Video highlights

Genoa-Como 1-4: gol e highlights

Rivivi i momenti salienti di Genoa-Como 1-4, valida per la giornata 3 di Serie A 2026-27. A segno: Milutin Osmajić, Assane Diao, N. Paz e M. Baturina.

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Video Genoa-Como 1-4: gol e highlights

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1 gol
Voti Genoa in Genoa-Como 1-4
Voto Goal Assist Fanta
J. Bijlow Portiere 6.9 0 0 6.9
K. Ehizibue Difensore 5.8 0 0 5.8
A. Marcandalli Difensore 5.3 0 0 5.3
Leo Skiri Østigård Difensore 5.8 0 0 5.3
Ammonito
Johan Vasquez Difensore 6.0 0 0 6.0
Sabelli Difensore 5.6 0 0 5.6
Franz-Ethan Meichtry Centrocampista 5.8 0 0 5.8
Alexsandro Amorim Centrocampista 5.9 0 0 5.9
Morten Frendrup Centrocampista 6.2 0 0 6.2
Djibril Sow Centrocampista 6.3 0 0 5.8
Ammonito
Mikael Ellertsson Centrocampista 5.6 0 0 5.6
Junior Messias Attaccante 6.4 0 0 6.4
Vítinha Attaccante 6.5 0 0 6.5
Tommaso Baldanzi Attaccante 6.3 0 0 6.3
Milutin Osmajić Attaccante 7.8 1 0 10.8
Lorenzo Colombo Attaccante 7.0 0 1 8.0
4 gol
Voti Como in Genoa-Como 1-4
Voto Goal Assist Fanta
J. Butez Portiere 6.5 0 0 6.5
Yan Couto Difensore 7.9 0 1 8.9
Jacobo Ramón Naveros Difensore 6.8 0 0 6.8
Trevoh Chalobah Difensore 6.7 0 0 6.7
Álex Valle Difensore 7.1 0 1 8.1
M. Caqueret Centrocampista 6.2 0 0 6.2
M. Liberali Centrocampista 6.2 0 0 6.2
Luis Milla Centrocampista 6.2 0 0 6.2
Samuele Ricci Centrocampista 6.4 0 0 6.4
M. Perrone Centrocampista 7.2 0 0 7.2
L. da Cunha Centrocampista 7.5 0 0 7.5
N. Paz Centrocampista 8.2 1 0 11.2
M. Baturina Centrocampista 7.7 1 0 10.2
Ammonito
Moise Kean Attaccante 6.7 0 1 7.7
Assane Diao Attaccante 9.5 2 0 15.5
T. Douvikas Attaccante 6.1 0 0 6.1

Cronologia eventi

  1. Gol! Milutin Osmajić segna su assist di Lorenzo Colombo
    Genoa
  2. Gol! M. Baturina segna su assist di Álex Valle
    Como
  3. Gol! Assane Diao segna
    Como
  4. Ammonizione Djibril Sow è stato ammonito
    Genoa
  5. Gol! N. Paz segna su assist di Yan Couto
    Como
  6. Cambio Esce Vítor Manuel Carvalho Oliveira entra Sabelli
    Genoa
  7. Ammonizione M. Baturina è stato ammonito
    Como
  8. Ammonizione OSTIGARD è stato ammonito
    Genoa
  9. Cambio Esce Moise Kean entra T. Douvikas
    Como
  10. Cambio Esce Maxence Caqueret entra M. Baturina
    Como
  11. Cambio Esce Kingsley Ehizibue entra Baldanzi
    Genoa
  12. Cambio Esce Junior Messias entra Colombo
    Genoa
  13. Cambio Esce Alexsandro Amorim de Freitas Filho entra Djibril Sow
    Genoa
  14. Gol! Assane Diao segna su assist di Moise Kean
    Como
  15. Cambio Esce Samuele Ricci entra L. da Cunha
    Como
  16. Cambio Esce Luis Milla entra N. Paz
    Como
  17. Cambio Esce Franz-Ethan Meichtry entra A. Marcandalli
    Genoa
  18. Cambio Esce Mattia Liberali entra Assane Diao
    Como

Sintesi fantacalcio

Hanno segnato: Milutin Osmajić, Assane Diao, N. Paz, e M. Baturina.
I migliori voti della partita sono di Assane Diao (9.5), N. Paz (8.2) e Yan Couto (7.9).
I più alti punteggi di fantamedia sono di Assane Diao (15.5), N. Paz (11.2) e Milutin Osmajić (10.8).

Serie A, notte di shock a Marassi: il Como travolge il Genoa 4-1 e vola in vetta

Al Luigi Ferraris va in scena una serata che rischia di lasciare il segno sulla stagione: il Como espugna Genova con un clamoroso 1-4, ribaltando lo svantaggio iniziale e confermandosi una delle sorprese più brillanti di questo avvio di Serie A. Con questo successo, i lariani salgono a 7 punti in 3 partite (2 vittorie e 1 pareggio, 7 gol fatti e 3 subiti), issandosi al primo posto in classifica davanti a corazzate come Roma, Inter, Milan e Juventus, tutte a quota 6 ma con una gara in meno.

Genoa illude, Como spietato: quattro gol e dominio tecnico

E pensare che la serata sembrava essersi messa sui binari giusti per il Genoa. Al 19’, su una delle rare combinazioni pulite in verticale dei rossoblù, Milutin Osmajić firma l’1-0 sfruttando l’assist di Lorenzo Colombo. Il Ferraris esplode, convinto di assistere alla prima svolta di una stagione fin qui in salita, con i liguri reduci da tre sconfitte consecutive e un solo gol segnato.

Ma il vantaggio dura appena sei minuti. Al 25’ il Como pareggia con Martin Baturina, imbeccato da Álex Valle dopo una manovra paziente e ragionata: è il primo segnale di una serata in cui i lombardi mostreranno una qualità di palleggio fuori dall’ordinario. Passano altri cinque minuti e arriva il sorpasso: al 30’ Assane Diao Diaoune trova il 2-1, finalizzando un’azione in cui la difesa genoana appare in ritardo su ogni chiusura.

Il colpo che spezza l’equilibrio emotivo arriva al 40’: Nico Paz firma il 3-1 su assist di Yan Couto, gelando definitivamente il pubblico di Marassi. In poco più di venti minuti, dal 19’ al 40’, la partita si è trasformata da potenziale rinascita genoana in manifesto del calcio moderno del Como, fatto di possesso palla, linee di passaggio sempre aperte e grande coraggio nel gestire il pallone anche in zone delicate del campo.

Numeri impietosi: Como padrone del gioco, Genoa in apnea

Le statistiche raccontano meglio di qualsiasi commento la superiorità del Como. I lariani chiudono con il 62% di possesso palla, contro il 38% del Genoa, e soprattutto con 618 passaggi totali, di cui 568 precisi: un’impressionante percentuale di precisione che conferma l’identità di una squadra che non butta via il pallone. Il Genoa si ferma a 360 passaggi (307 precisi), spesso forzati e condizionati dalla pressione avversaria.

Dominio anche nelle conclusioni: 20 tiri totali per il Como, con 9 tiri nello specchio, contro gli 11 tiri del Genoa, di cui solo 2 realmente pericolosi verso la porta. Il portiere rossoblù è costretto a 5 parate, mentre dall’altra parte il numero uno del Como interviene una sola volta. Nonostante i 5 calci d’angolo a 4 per il Genoa, è la squadra ospite a dare sempre la sensazione di poter colpire.

Significativo anche il dato sugli offside: 6 fuorigioco fischiati contro il Genoa, appena 2 contro il Como. Un indizio di una squadra di casa spesso costretta a cercare la profondità in maniera frettolosa, contro una formazione lariana più ordinata e sincronizzata nei movimenti offensivi.

La ripresa, le mosse dalla panchina e il sigillo di Diao Diaoune

Nella ripresa il Genoa prova a cambiare volto già all’intervallo, con la sostituzione di Stefano Sabelli per dare maggiore spinta sulle corsie. Ma la svolta non arriva. Anzi, gli episodi continuano a raccontare le difficoltà dei rossoblù: al 36’ del primo tempo era già arrivato il giallo per Djibril Sow (fallo), seguito nella ripresa dal cartellino per Leo Østigård al 62’, chiaro segnale di una squadra spesso in ritardo sull’uomo.

Dall’altra parte, la gestione del Como è lucida. Al 60’ arriva il giallo per Martin Baturina (dissenso), ma il centrocampo lariano non perde mai il controllo emotivo della gara. Al 66’ doppio cambio pesante: dentro Moise Kean e Maxence Caqueret. Un dettaglio interessante: pochi minuti dopo il suo ingresso, Kean si rivelerà decisivo pur senza segnare.

Il sigillo definitivo arriva infatti al 78’: ancora Assane Diao Diaoune firma la sua doppietta personale, portando il risultato sull’1-4, su assist proprio di Moise Kean. È l’azione che chiude ogni discorso e permette al tecnico del Como di gestire con calma il finale, inserendo forze fresche come Samuele Ricci, Luis Milla e il giovane Mattia Liberali.

Genoa, allarme rosso: tre sconfitte su tre e peggior difesa del campionato

Se per il Como questa è la serata della consacrazione, per il Genoa è una notte da incubo. I liguri restano fermi a 0 punti in 3 partite, con un bilancio durissimo: 1 gol segnato e 7 subiti, per una differenza reti di -6. Nessuno ha fatto peggio in questo avvio, nemmeno una Fiorentina in crisi con 7 gol incassati ma due gare in meno.

Il dato che preoccupa di più è l’assenza di equilibrio: con 11 tiri totali, 8 dei quali in area, il Genoa riesce a costruire qualcosa in avanti, ma paga carissimo ogni disattenzione dietro. Le 5 parate del proprio portiere e i 4 tiri bloccati dai difensori non bastano a mascherare una squadra che, quando viene attaccata in velocità, fatica a leggere i movimenti fra le linee.

In classifica, i rossoblù chiudono il gruppo delle squadre ancora a secco di punti, dietro a Torino, Bologna, Parma, Monza e Venezia, tutte ferme a 0 ma con meno partite giocate e, soprattutto, una differenza reti meno pesante.

Como, vetta meritata: la sorpresa che insidia le big

La vittoria di Marassi non è un episodio isolato, ma l’ultima tappa di un percorso in crescita: il Como arriva a 7 punti frutto di una striscia aperta di due vittorie consecutive dopo il pareggio all’esordio. In tre gare, i lariani hanno realizzato 7 gol e ne hanno subiti solo 3, con una differenza reti di +4, la stessa dell’Inter e migliore di molte altre big.

La curiosità statistica è che, in un campionato dove la Roma ha già segnato 8 gol in 2 partite e la Juventus non ha ancora subito reti, è proprio il Como a guardare tutti dall’alto, almeno momentaneamente. Una fotografia che racconta quanto questo inizio di stagione sia meno scontato del previsto.

Con un possesso palla medio elevato, una qualità di palleggio certificata dai 568 passaggi precisi di stasera e una batteria di talenti offensivi capaci di colpire in ogni momento – da Diao Diaoune a Baturina, passando per Nico Paz e un Kean subito incisivo come uomo-assist – il Como si candida a essere ben più di una semplice sorpresa di inizio stagione.

Cartellini, cambi e gestione emotiva: il dettaglio che fa la differenza

Un altro dato interessante riguarda la disciplina: il Genoa chiude con 2 ammonizioni (Sow e Østigård), il Como con una sola (Baturina). Pochi falli in generale – 8 per i rossoblù, 7 per i lariani – ma la diversa distribuzione dei cartellini suggerisce una squadra di casa spesso costretta alla “furbizia difensiva” per fermare avversari lanciati, contro un Como che raramente si è fatto prendere dal nervosismo, nemmeno dopo lo svantaggio iniziale.

La gestione dei cambi è un altro elemento che ha indirizzato il match: le sostituzioni del Genoa (da Vítor Oliveira a Junior Messias, da Kingsley Ehizibue a Alexsandro Amorim e Franz-Ethan Meichtry) hanno dato minutaggio ma non hanno cambiato l’inerzia della gara. Al contrario, gli ingressi di Kean, Caqueret, Ricci, Milla e Liberali hanno permesso al Como di alzare ulteriormente il livello tecnico nella gestione del pallone, fino al triplice fischio di M. Guida, che chiude una serata dal sapore storico per i tifosi lariani.

Uno sguardo alla classifica: big all’inseguimento

Con il successo di Genova, il Como balza al comando con 7 punti e una striscia recente di pareggio, vittoria, vittoria. Alle sue spalle, Roma, Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Lazio inseguono a 6 punti, tutte ancora a punteggio pieno ma con una partita in meno. Nel gruppo di metà classifica si muovono Udinese (4 punti), Frosinone e Napoli (3 punti), insieme a Sassuolo, Cagliari e Lecce, tutte appaiate a quota 3 ma con percorsi e differenze reti molto diverse.

In coda, oltre al già citato Genoa, restano al palo Torino, Bologna, Parma, Monza, Venezia e Fiorentina: un blocco di squadre che dovrà reagire in fretta per non trasformare un avvio complicato in una vera e propria crisi.

Conclusione: a Marassi nasce (forse) una nuova protagonista

La serata del Ferraris lascia in eredità due immagini opposte: da un lato il volto preoccupato di un Genoa che non riesce a invertire la rotta, dall’altro l’entusiasmo di un Como che, con 4 gol in trasferta, un possesso palla dominante e una serie di giovani protagonisti, lancia un messaggio forte al campionato.

Se sarà solo una fiammata di inizio stagione o l’inizio di una vera favola lo diranno i prossimi mesi. Ma una cosa, almeno per stasera, è certa: a Genova, il calcio più moderno, coraggioso e spettacolare lo ha giocato il Como.