Voti fantacalcio Napoli-Como 1-2: pagelle, marcatori e fantamedia
La partita Napoli-Como della giornata 2 di Serie A 2026-27 è finita 1-2. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.
Napoli-Como 1-2: gol e highlights
Rivivi i momenti salienti di Napoli-Como 1-2, valida per la giornata 2 di Serie A 2026-27. A segno: Hojlund, M. Baturina e T. Douvikas.
Guarda su YouTube| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| Alex Meret Portiere | 6.9 | 0 | 0 | 4.9 |
| Giovanni Di Lorenzo Difensore | 6.2 | 0 | 0 |
5.7
Ammonito |
| Amir Rrahmani Difensore | 7.3 | 0 | 1 | 8.3 |
| Rafa Marín Difensore | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Mathías Olivera Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Leonardo Spinazzola Difensore | 7.3 | 0 | 0 | 7.3 |
| Andre-Frank Zambo Anguissa Centrocampista | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Stanislav Lobotka Centrocampista | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| S. McTominay Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| K. De Bruyne Centrocampista | 7.0 | 0 | 0 | 7.0 |
| Matteo Politano Attaccante | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| R. Højlund Attaccante | 6.9 | 1 | 0 | 9.9 |
| N. Lang Attaccante | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Alisson Santos Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| David Neres Attaccante | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Lucca Attaccante | 6.5 | 0 | 0 | 6.5 |
| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| J. Butez Portiere | 7.0 | 0 | 0 | 6.0 |
| Yan Couto Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| Jacobo Ramón Naveros Difensore | 7.5 | 0 | 0 | 7.5 |
| Trevoh Chalobah Difensore | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| Álex Valle Difensore | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
| I. Smolčić Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| M. Kempf Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Kaiki Difensore | 7.0 | 0 | 0 | 7.0 |
| Luis Milla Centrocampista | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| L. da Cunha Centrocampista | 7.3 | 0 | 0 | 7.3 |
| N. Paz Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| M. Baturina Centrocampista | 7.6 | 1 | 1 | 11.6 |
| M. Caqueret Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| M. Perrone Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Assane Diao Attaccante | 6.7 | 0 | 1 | 7.7 |
| T. Douvikas Attaccante | 7.5 | 1 | 0 | 10.5 |
Cronologia eventi
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Gol! M. Baturina segna su assist di A. Diao
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Gol! Hojlund segna su assist di A. Rrahmani
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Gol! T. Douvikas segna su assist di M. Baturina
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Ammonizione Di Lorenzo è stato ammonito
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Cambio Esce K. De Bruyne entra S. McTominay
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Cambio Esce L. Spinazzola entra Mathias Olivera
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Cambio Esce Alisson Santos entra N. Lang
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Cambio Esce M. Caqueret entra M. Baturina
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Cambio Esce I. Smolcic entra Yan Couto
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Cambio Esce M. O. Kempf entra Assane Diao
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Cambio Esce M. Perrone entra L. da Cunha
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Cambio Esce L. Lucca entra Hojlund
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Cambio Esce David Neres entra ZAMBO ANGUISSA
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Cambio Esce Kaiki entra N. Paz
Sintesi fantacalcio
Hanno segnato:
Hojlund,
M. Baturina,
e T. Douvikas.
I migliori voti della partita sono di
M. Baturina (7.6),
T. Douvikas (7.5) e
Jacobo Ramón Naveros (7.5).
I più alti punteggi di fantamedia sono di
M. Baturina
(11.6),
T. Douvikas
(10.5) e
R. Højlund
(9.9).
Colpo di scena al Maradona: il Como espugna Napoli 2-1 e si prende la ribalta
Al Stadio Diego Armando Maradona di Napoli va in scena una delle sorprese più rumorose di questo avvio di campionato: il Como passa 2-1 in casa degli azzurri, al termine di una partita intensa, ricca di ribaltamenti emotivi e con un protagonista assoluto, Martin Baturina, capace di incidere sia da finalizzatore che da uomo-assist.
La cronaca: quattro minuti di fuoco decidono la partita
Il Como parte senza timori reverenziali e al 17’ trova subito il vantaggio: M. Baturina riceve un pallone invitante da A. Diao e, con freddezza, firma lo 0-1 che gela il Maradona. È il primo segnale di una squadra organizzata e coraggiosa, capace di affondare con decisione appena trova spazio tra le linee.
Il Napoli reagisce e al 30’ rimette tutto in equilibrio: su azione d’angolo prolungata, è R. Hojlund a trovare la zampata vincente, su assist di A. Rrahmani. L’1-1 sembra rimettere in carreggiata gli azzurri, che sfruttano l’inerzia del momento e alzano il baricentro.
Ma il Como non trema e colpisce di nuovo quasi immediatamente: al 34’ la combinazione si inverte, con Baturina che questa volta si trasforma in rifinitore. Il croato serve A. Douvikas, che non sbaglia e sigla l’1-2. In appena 17 minuti, dal 17’ al 34’, il match vive tre gol e un susseguirsi di emozioni che cambiano volto alla gara.
Il primo tempo si chiude con un altro episodio chiave: al 37’ arriva il cartellino giallo per Giovanni Di Lorenzo, punito per un fallo in una fase in cui il Napoli prova ad alzare la pressione ma fatica a contenere le ripartenze lariane.
Numeri che parlano: Como più lucido, Napoli impreciso
I dati raccontano una partita in cui il Como non solo ha vinto, ma ha anche saputo gestire meglio il pallone e i momenti chiave. La squadra ospite chiude con il 58% di possesso palla, contro il 42% del Napoli, e soprattutto con un volume offensivo importante: 21 tiri totali (13 in area, 8 dalla distanza) contro i 13 degli azzurri.
Ancora più indicativo il dato sui tiri nello specchio: 6 “Shots on Goal” per il Como contro soli 2 del Napoli. Nonostante un valore di expected goals (xG) leggermente inferiore (1.03 per il Como contro 1.37 per il Napoli), i lombardi hanno concretizzato meglio le occasioni, mentre gli uomini di casa hanno pagato caro la scarsa precisione sotto porta.
Il Como domina anche nella costruzione del gioco: 607 passaggi totali contro i 441 del Napoli, con un impressionante 91% di precisione nei passaggi (554 riusciti) rispetto all’87% degli azzurri (385 passaggi completati). Dato che conferma la personalità con cui la squadra ospite ha affrontato una trasferta storicamente proibitiva.
Curioso anche uno dei numeri che raccontano la serata del Napoli: ben 8 fuorigioco fischiati contro gli azzurri, a fronte di zero per il Como. Un segnale di frenesia negli attacchi della squadra di casa, spesso colta in ritardo sui tempi di inserimento, contro una retroguardia lariana attenta nella lettura della linea.
Cambi e gestione: De Bruyne in campo, Como lucido fino alla fine
La ripresa si apre con il Napoli deciso a cambiare marcia. Al 56’ arrivano tre sostituzioni in contemporanea: dentro Kevin De Bruyne, Leonardo Spinazzola e Alisson Santos, che rilevano rispettivamente Scott McTominay, Mathías Olivera e Noa Lang. Una mossa offensiva chiara, con l’obiettivo di aumentare qualità tra le linee e ampiezza sulle fasce.
Il Como risponde al 58’ e al 65’ con una gestione lucida delle energie: fuori proprio il grande protagonista Baturina (sostituito da M. Caqueret) e A. Diao, autore dell’assist del primo gol, per inserire forze fresche come I. Smolcic, M. Perrone e
Nel finale, al minuto 80, altri due cambi offensivi per gli azzurri: esce Hojlund, autore dell’unico gol napoletano, per far posto a Lorenzo Lucca, mentre David Neres prende il posto di Frank Anguissa. Ma nonostante il forcing e qualche mischia in area, la difesa del Como regge, protetta da un centrocampo che continua a palleggiare con sicurezza e ad allentare la morsa ogni volta che può.
Curiosità: Como formato grande e classifica che sorprende
Il successo al Maradona non è un episodio isolato ma la conferma di un avvio di stagione sorprendente per il Como. Con questa vittoria, i lariani salgono a 4 punti in classifica dopo due giornate, frutto di una vittoria e un pareggio, con 3 gol fatti e 2 subiti e una differenza reti positiva (+1). La loro recente forma recita: pareggio, vittoria. Un trend da squadra solida, che non si limita a difendersi ma gioca un calcio propositivo.
Il dato più curioso è come questa prestazione si inserisca in un quadro generale di un campionato già molto equilibrato: in testa ci sono Milan e Juventus a 6 punti (due vittorie su due, entrambe con differenza reti +3), mentre il Como si ritrova a ridosso delle prime, alla pari con l’Udinese (anch’essa a 4 punti) e davanti a big come Inter, Roma, Atalanta e Lazio, tutte ferme a 3 punti ma con una partita in meno.
Il Napoli, dal canto suo, resta a quota 3 punti in due gare (una vittoria e una sconfitta), con 3 gol segnati e 2 subiti. La recente forma dice vittoria, sconfitta, un andamento altalenante che non rende giustizia al potenziale offensivo della squadra, ma che fotografa bene le difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose.
Il Maradona non è più un fortino?
La sconfitta interna contro il Como apre inevitabilmente una riflessione: il Maradona, storicamente uno degli stadi più difficili d’Italia, sta vivendo una fase in cui il fattore campo non basta più. I numeri della gara lo dimostrano: meno possesso, meno tiri in porta, meno capacità di tenere il pallone con qualità rispetto a una neopromossa (o comunque a una squadra di seconda fascia sulla carta), che però ha avuto il coraggio di giocare senza complessi.
Emblematico anche il dato sui corner: 7 per il Como, solo 2 per il Napoli. Un segnale di come siano stati i lombardi a presidiare con continuità la trequarti avversaria, mentre gli azzurri hanno faticato a rendersi pericolosi in modo prolungato.
Protagonisti e prospettive
Se c’è un nome che esce in maiuscolo da questa partita, è quello di Martin Baturina: un gol e un assist in 34 minuti, una prestazione da leader tecnico in uno stadio iconico come il Maradona. Al suo fianco, brilla anche la prova di Andreas Douvikas, decisivo con il gol del 2-1, e di A. Diao, autore dell’assist dell’1-0 e costante spina nel fianco nella prima mezz’ora.
Per il Napoli, invece, resta la consolazione del gol di Rasmus Hojlund, che conferma il proprio istinto sotto porta, ma anche la sensazione di un potenziale ancora inespresso, nonostante l’ingresso in campo di giocatori di altissimo profilo come De Bruyne e Spinazzola. Il dato degli expected goals (1.37) dice che le occasioni, almeno sulla carta, sono state create; ma la traduzione in concretezza è mancata.
La fotografia della giornata
Al termine dei 90 minuti (più 7 di recupero, come indica lo status “Match Finished” con extra 7), resta l’immagine di un Como maturo, che esce dal Maradona non solo con tre punti, ma con la sensazione di poter recitare un ruolo tutt’altro che marginale in questo campionato. E di un Napoli che dovrà ritrovare continuità e cinismo se vuole restare agganciato alle prime, in un torneo in cui Milan e Juventus corrono, e in cui ogni distrazione viene puntualmente punita.
In una giornata che ridisegna la parte alta della classifica, il messaggio è chiaro: il Como c’è, e non ha paura dei palcoscenici più grandi. E al Maradona, almeno per oggi, a cantare è stata la curva ospite.