Serie A 2026-27 · Giornata 2

Voti fantacalcio Cagliari-Inter 0-1: pagelle, marcatori e fantamedia

La partita Cagliari-Inter della giornata 2 di Serie A 2026-27 è finita 0-1. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.

0 - 1
Stagione 2026-27 · 2° Giornata · · Unipol Domus di Cagliari · Arbitro Michael Fabbri
Miglior voto Calhanoglu 8.0
Miglior fantavoto Calhanoglu 11.0
Video highlights

Cagliari-Inter 0-1: gol e highlights

Rivivi i momenti salienti di Cagliari-Inter 0-1, valida per la giornata 2 di Serie A 2026-27. A segno: Calhanoglu.

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Video Cagliari-Inter 0-1: gol e highlights

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0 gol
Voti Cagliari in Cagliari-Inter 0-1
Voto Goal Assist Fanta
Caprile Portiere 7.9 0 0 6.9
Zé Pedro Difensore 6.5 0 0 6.5
Deiola Difensore 6.5 0 0 6.0
Ammonito
J. Rodríguez Difensore 6.9 0 0 6.9
Adam Obert Difensore 7.9 0 0 7.9
Raphael Kofler Difensore 7.2 0 0 7.2
A. Romano Centrocampista 6.9 0 0 6.9
Harry Winks Centrocampista 6.3 0 0 6.3
Michel Adopo Centrocampista 6.6 0 0 6.6
Daniel Maldini Centrocampista 6.3 0 0 6.3
Jacopo Fazzini Centrocampista 6.2 0 0 6.2
P. Mendy Attaccante 6.5 0 0 6.5
A. Fadera Attaccante 6.6 0 0 6.6
Kevin Carlos Omoruyi Attaccante 6.5 0 0 6.0
Ammonito
Borrelli Attaccante 6.3 0 0 6.3
Ciervo Attaccante 6.7 0 0 6.7
1 gol
Voti Inter in Cagliari-Inter 0-1
Voto Goal Assist Fanta
Josep Martínez Portiere 6.9 0 0 6.9
B. Pavard Difensore 7.0 0 0 7.0
M. Akanji Difensore 7.2 0 0 6.7
Ammonito
Alessandro Bastoni Difensore 8.0 0 0 8.0
John Stones Difensore 7.3 0 0 7.3
Bisseck Difensore 6.9 0 0 6.9
Nicolo Barella Centrocampista 7.9 0 1 8.9
Hakan Calhanoglu Centrocampista 8.0 1 0 11.0
P. Sučić Centrocampista 7.2 0 0 7.2
Federico Dimarco Centrocampista 7.9 0 0 7.9
Piotr Zieliński Centrocampista 7.0 0 0 7.0
Curtis Jones Centrocampista 6.7 0 0 6.7
Luis Henrique Attaccante 6.9 0 0 6.9
Lautaro Martínez Attaccante 6.3 0 0 6.3
F. Esposito Attaccante 6.9 0 0 6.9
M. Thuram Attaccante 6.7 0 0 6.7

Cronologia eventi

  1. Gol! Calhanoglu segna su assist di N. Barella
    Inter
  2. Ammonizione M. Akanji è stato ammonito
    Inter
  3. Ammonizione Deiola è stato ammonito
    Cagliari
  4. Cambio Esce A. Fadera entra Fazzini
    Cagliari
  5. Cambio Esce R. Kofler entra Harry Winks
    Cagliari
  6. Cambio Esce Kevin entra P. Mendy
    Cagliari
  7. Cambio Esce M. Thuram entra F. Esposito
    Inter
  8. Cambio Esce P. Zielinski entra Calhanoglu
    Inter
  9. Cambio Esce C. Jones entra P. Sučić
    Inter
  10. Cambio Esce J. Stones entra M. Akanji
    Inter
  11. Cambio Esce G. Borrelli entra MALDINI
    Cagliari
  12. Cambio Esce Y. Bisseck entra Luis Henrique
    Inter
  13. Cambio Esce R. Ciervo entra Deiola
    Cagliari
  14. Ammonizione Kevin Carlos Omoruyi è stato ammonito
    Cagliari

Sintesi fantacalcio

Ha segnato Hakan Calhanoglu.
I migliori voti della partita sono di Hakan Calhanoglu (8.0), Alessandro Bastoni (8.0) e Federico Dimarco (7.9).
I più alti punteggi di fantamedia sono di Hakan Calhanoglu (11.0), Nicolo Barella (8.9) e Alessandro Bastoni (8.0).

Calhanoglu firma il successo, l’Inter domina ma soffre: a Cagliari basta un lampo al 9’

All’Unipol Domus finisce 0-1, ma il punteggio racconta solo metà della storia. L’Inter espugna Cagliari grazie a un gol di Hakan Calhanoglu dopo appena 9 minuti, su assist dell’ex di turno Nicolò Barella, e vola in testa alla classifica a punteggio pieno. I numeri, però, parlano di una partita a senso unico che è rimasta in bilico fino al 90’.

Il lampo decisivo: Barella ritrova casa, Calhanoglu non perdona

Al 9° minuto la gara prende la piega che non cambierà più. Barella riceve tra le linee, vede il movimento di Calhanoglu e lo serve con un pallone preciso: il turco controlla e conclude, firmando lo 0-1 che congela l’Unipol Domus. Per Calhanoglu è il sigillo di una prestazione da regista offensivo puro, per Barella una “vendetta” dolce nel suo vecchio stadio, dove era stato protagonista agli inizi della carriera.

Inter dominante: 30 tiri, 65% di possesso e un xG da grande squadra

I dati fotografano in modo impietoso l’andamento del match. L’Inter chiude con 30 tiri totali, di cui 24 dentro l’area e 7 nello specchio, contro i 10 tentativi complessivi del Cagliari, che però non riesce mai a centrare la porta (0 tiri in porta). Il possesso palla è una sentenza: 65% per i nerazzurri, appena 35% per i rossoblù.

Il dato più eloquente è quello degli expected goals: 3.80 xG per l’Inter contro 0.45 del Cagliari. In altre parole, sulla carta i nerazzurri avrebbero avuto le occasioni per segnare almeno tre gol, ma tra imprecisione e qualche rimpallo favorevole ai sardi il risultato resta inchiodato sul minimo vantaggio.

La lezione di palleggio: 678 passaggi contro 362

L’Inter controlla il match anche dal punto di vista tecnico: 678 passaggi totali, con un impressionante 91% di precisione (618 riusciti). Il Cagliari prova a restare in partita con ordine e compattezza, ma si ferma a 362 passaggi, comunque con un buon 84% di precisione (304 riusciti). La differenza sta nella qualità e nella zona di campo: i nerazzurri giocano stabilmente nella metà campo avversaria, i rossoblù faticano a superare la linea mediana con continuità.

Cagliari, tanta generosità e zero tiri in porta

Il paradosso della partita è tutto qui: il Cagliari chiude con 10 tiri (5 dentro e 5 fuori dall’area), 8 calci d’angolo – addirittura più dei 6 dell’Inter – ma non trova mai lo specchio. La squadra di casa costruisce qualche situazione interessante soprattutto nella ripresa, anche grazie ai cambi in serie al 57’ (dentro Fadera, Kofler e Kevin), ma manca sempre l’ultimo tocco.

La difesa nerazzurra, pur concedendo qualcosa in termini di campo, non costringe il proprio portiere a nessun intervento: 0 parate per l’estremo difensore interista, a fronte delle 5 parate del portiere rossoblù, determinante nel limitare il passivo.

Fisicità controllata: poche ammonizioni, tanti duelli

La direzione di gara dell’arbitro Michael Fabbri è piuttosto lineare: in totale arrivano 3 cartellini gialli. Il primo è per Akanji al 14’ per un fallo di trattenuta, poi tocca a Deiola al 56’ (anche lui per holding) e a Kevin all’88’ per un intervento duro. Pochi fischi, tante seconde palle da contendere, ma senza mai superare il limite della correttezza sportiva.

La girandola dei cambi e la gestione del vantaggio

Nella ripresa i cambi diventano la chiave tattica. Il Cagliari prova a cambiare volto alla gara al 57’, inserendo Fadera, Kofler e Kevin per aumentare freschezza e intensità. L’Inter risponde al 65’ con un triplo cambio: dentro Thuram, Zielinski e Jones per Esposito, Calhanoglu e Sucic, segno di una gestione oculata delle energie e di una rosa profonda. Al 68’ entra anche Stones al posto di Akanji, mentre nel finale spazio a Bisseck per Luis Henrique all’81’.

Il Cagliari tenta l’ultimo assalto con Borrelli al 78’ e Ciervo all’83’, ma la compattezza nerazzurra regge fino ai 90 minuti, più recupero.

Curiosità: Inter da capolista, duello milanese già acceso

Con questo successo l’Inter sale a 6 punti in 2 partite, con uno score di 5 gol fatti e 1 subito e una differenza reti di +4. La classifica dice che i nerazzurri sono in vetta insieme alle altre grandi in forma del campionato: Milan, Juventus e Lazio hanno anch’esse 6 punti, ma con una differenza reti inferiore rispetto all’Inter (Milan +3, Juventus +3, Lazio +2). Solo la Roma tiene il passo in termini di differenza reti (+4), ma con una gara in meno e 3 punti all’attivo.

Interessante anche il dato sul Cagliari: dopo due giornate i rossoblù hanno 3 punti, frutto di una vittoria e una sconfitta, con 1 gol segnato e 1 subito. Numeri che raccontano di una squadra ancora in costruzione, capace però di restare in partita anche contro una delle corazzate del campionato.

L’Unipol Domus resta stregata: Inter spietata ma non cinica

Alla fine la sensazione è duplice. Da un lato un’Inter che, numeri alla mano, domina: 30 tiri, 65% di possesso, 678 passaggi, 3.80 di xG. Dall’altro una squadra che non chiude la partita e lascia aperta una porta alla speranza del Cagliari fino all’ultimo minuto.

Se i rossoblù escono sconfitti ma con la consapevolezza di poter reggere l’urto contro le grandi, l’Inter torna a Milano con tre punti pesanti e un messaggio chiaro al campionato: quando accelera, il margine tecnico e fisico è evidente. Ma per trasformare la supremazia statistica in dominio assoluto sul tabellino servirà più cinismo sotto porta.

Per ora, però, basta e avanza: l’Inter guarda tutti dall’alto, con due vittorie su due e la sensazione che il margine di crescita sia ancora notevole.