Voti fantacalcio Venezia-Lecce 0-2: pagelle, marcatori e fantamedia
La partita Venezia-Lecce della giornata 1 di Serie A 2026-27 è finita 0-2. Qui trovi voti fantacalcio, pagelle, fantavoti, marcatori e rendimento dei giocatori squadra per squadra.
Venezia-Lecce 0-2: gol e highlights
Rivivi i momenti salienti di Venezia-Lecce 0-2, valida per la giornata 1 di Serie A 2026-27. A segno: Olaf Gorter e Tiago Gabriel.
Guarda su YouTube| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| F. Stanković Portiere | 6.9 | 0 | 0 | 4.9 |
| J. Schingtienne Difensore | 6.0 | 0 | 0 | 6.0 |
| A. Bella-Kotchap Difensore | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| Bartol Franjić Difensore | 7.2 | 0 | 0 | 7.2 |
| Ridgeciano Haps Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| R. Sagrado Difensore | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| A. Hainaut Centrocampista | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| Kike Pérez Centrocampista | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Busio Centrocampista | 8.7 | 0 | 0 | 8.7 |
| Toma Bašić Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Thierry Correia Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 | 6.2 |
| Matteo Dagasso Centrocampista | 6.2 | 0 | 0 |
5.7
Ammonito |
| J. Yeboah Attaccante | 7.7 | 0 | 0 | 7.7 |
| Akor Adams Attaccante | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Albion Rrahmani Attaccante | 6.7 | 0 | 0 | 6.7 |
| Voto | Goal | Assist | Fanta | |
|---|---|---|---|---|
| Wladimiro Falcone Portiere | 9.9 | 0 | 0 | 9.9 |
| Danilo Veiga Difensore | 7.6 | 0 | 0 |
7.1
Ammonito |
| Kialonda Gaspar Difensore | 7.9 | 0 | 0 |
7.4
Ammonito |
| J. Siebert Difensore | 8.0 | 0 | 0 | 8.0 |
| Gallo Difensore | 6.6 | 0 | 0 | 6.6 |
| C. Ndaba Difensore | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Tiago Gabriel Difensore | 7.5 | 1 | 0 | 10.5 |
| Coulibaly L. Centrocampista | 7.0 | 0 | 1 | 8.0 |
| O. Ngom Centrocampista | 6.5 | 0 | 0 |
6.0
Ammonito |
| Olaf Gorter Centrocampista | 7.3 | 1 | 0 | 10.3 |
| Youssef Maleh Centrocampista | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| S. Pierotti Attaccante | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| Willem Geubbels Attaccante | 5.9 | 0 | 0 | 5.9 |
| K. N’Dri Attaccante | 6.9 | 0 | 0 | 6.9 |
| N. Štulić Attaccante | 6.3 | 0 | 0 | 6.3 |
Cronologia eventi
-
Ammonizione Kialonda Gaspar è stato ammonito
-
VAR Goal Disallowed - handball
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Cambio Esce C. Ndaba entra Gallo
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Gol! Olaf Gorter segna su assist di L. Coulibaly
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Ammonizione O. Ngom è stato ammonito
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Cambio Esce Y. Maleh entra Olaf Gorter
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Cambio Esce R. Haps entra Thierry Correia
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Cambio Esce M. Dagasso entra Kike Pérez
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Ammonizione Danilo Veiga è stato ammonito
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Cambio Esce Tiago Gabriel entra K. N’Dri
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Cambio Esce N. Stulic entra Willem Geubbels
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VAR Goal Disallowed - offside
-
Ammonizione Matteo Dagasso è stato ammonito
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Gol! Tiago Gabriel segna
-
Cambio Esce R. Sagrado entra A. Hainaut
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Cambio Esce A. Rrahmani entra BASIC
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Cambio Esce O. Gandelman entra S. Pierotti
Sintesi fantacalcio
Hanno segnato:
Olaf Gorter,
e Tiago Gabriel.
I migliori voti della partita sono di
Wladimiro Falcone (9.9),
Busio (8.7) e
J. Siebert (8.0).
I più alti punteggi di fantamedia sono di
Tiago Gabriel
(10.5),
Olaf Gorter
(10.3) e
Wladimiro Falcone
(9.9).
Serie A, a Venezia domina il paradosso: il pallone è dei lagunari, i punti volano a Lecce
Al Penzo di Venezia finisce 0-2, ma il tabellino racconta solo una parte di una partita destinata a far discutere gli amanti delle statistiche. Il Lecce espugna la laguna con cinismo, firmando il successo grazie alle reti di O. Gorter al 46° (assist di L. Coulibaly) e di Tiago Gabriel all’80°, mentre il Venezia domina il gioco, il possesso palla e il conto dei tiri senza però trovare la via del gol.
Il dominio sterile del Venezia
I numeri sono impressionanti: 71% di possesso palla, 530 passaggi totali con un’accuratezza dell’87%, ben 16 tiri totali (di cui 5 nello specchio) e 10 conclusioni dentro l’area. Il modello degli expected goals premia i lagunari: 1.63 xG contro lo 0.23 del Lecce, a testimonianza di occasioni create in quantità. Eppure il tabellone resta fermo sullo zero.
A rendere ancora più amaro il pomeriggio del Venezia, due episodi chiave: al 16° minuto VAR protagonista per un gol annullato a T. Rendall per fallo di mano, mentre al 76° un’altra rete, stavolta di T. Basic, viene cancellata per fuorigioco. Due esultanze strozzate che pesano come macigni sulla psicologia della gara.
Lecce, due tiri in porta e tre punti d’oro
Il Lecce costruisce la sua impresa su un copione opposto: pochissimo pallone, massima efficienza. La squadra salentina chiude con appena 29% di possesso, 220 passaggi (160 riusciti, il 73%) e soltanto 5 tiri complessivi, ma centra lo specchio due volte. Due tiri in porta, due gol.
Il vantaggio arriva in avvio di ripresa: al 46° O. Gorter, appena prima di essere sostituito qualche minuto dopo, sfrutta l’assist di L. Coulibaly e firma lo 0-1 con un “normal goal” che piega l’inerzia del match. È una sorta di beffa statistica: il Lecce segna praticamente nel momento in cui tocca meno il pallone, ma lo usa meglio.
Nel finale, mentre il Venezia spinge e si espone, arriva il colpo del ko: all’80° Tiago Gabriel, entrato solo sei minuti prima al posto di Ndri, sigla lo 0-2. Un ingresso dalla panchina trasformato in oro, a conferma di una panchina giallorossa capace di incidere. Curiosità: la sostituzione che porta in campo Tiago Gabriel è la terza del Lecce, e pochi istanti dopo la sua entrata il match cambia definitivamente volto.
Difese e portieri, i veri protagonisti nascosti
Se il punteggio potrebbe far pensare a una partita a senso unico in favore del Lecce, le statistiche raccontano una storia diversa, in cui le difese e i portieri recitano un ruolo chiave. Il dato più curioso è quello dei “goals prevented”: sia il Venezia sia il Lecce fanno registrare un valore di 1.75. Significa che, rispetto alla qualità dei tiri subiti (misurata dagli expected goals avversari), i portieri e le rispettive retroguardie hanno evitato quasi due gol a testa.
Da un lato, il portiere del Lecce chiude con 4 parate e un clean sheet che pesa quanto un gol segnato, dall’altro quello del Venezia limita il passivo a 2 reti con 1 intervento decisivo su un totale di soli 5 tiri concessi. Una partita, insomma, in cui l’arte di difendere è stata decisiva quanto quella di attaccare.
Fisicità e tattica: il Lecce sporca la partita, il Venezia paga i dettagli
Nel duello fisico il Lecce non si tira indietro: 12 falli commessi contro gli 8 del Venezia e 3 ammonizioni (Gaspar al 3°, Ngom al 59°, Veiga al 71°) contro un solo giallo lagunare, a Dagasso al 78°. I giallorossi scelgono una partita di contenimento, fatta di ripartenze, raddoppi e grande attenzione nella propria metà campo.
Il Venezia, invece, paga la propria generosità: tanta costruzione, tante trame, ma poca concretezza negli ultimi 16 metri. I 4 calci d’angolo non vengono sfruttati a dovere, e le due decisioni del VAR pesano come due gol subiti. L’impressione è quella di una squadra già in grado di imporre gioco in Serie A, ma ancora alla ricerca di cinismo e lucidità nelle aree di rigore.
Classifica: Lecce in scia alle grandi, Venezia in coda ma non bocciato
Questo 0-2 ha un impatto immediato sulla nuova classifica di Serie A. In vetta c’è l’Inter, forte del 4-1 all’esordio, ma alle sue spalle si forma un gruppetto ambizioso: Napoli e Lecce condividono lo stesso ruolino, 2 gol fatti e 0 subiti, con 3 punti in cascina e differenza reti +2. Subito dietro Cagliari e Juventus a quota 3, con una rete di scarto a favore.
Per il Lecce, questa vittoria significa agganciare le big di giornata e issarsi nella parte alta della graduatoria, con una curiosità non da poco: i salentini sono tra le pochissime squadre a non aver ancora subito gol, confermando una vocazione difensiva che i numeri del Penzo certificano in pieno.
Il Venezia, invece, si ritrova nei bassifondi dopo il primo turno, con 0 punti, 0 gol segnati e 2 subiti (differenza reti -2), in compagnia di squadre come Genoa, Parma, Frosinone e Monza. Ma, a differenza di altre formazioni uscite sconfitte, i lagunari possono aggrapparsi a una base di gioco solida: il dato dei 1.63 expected goals e il volume di tiri prodotti indicano che la strada è quella giusta, a patto di trasformare il bel gioco in punti.
Curiosità di giornata: VAR protagonista e panchine decisive
La gara del Penzo entra di diritto tra le più “tecnologiche” della giornata: due interventi del VAR, entrambi a sfavore del Venezia, entrambi per annullare una rete. Un dato che, al di là del risultato, conferma quanto la componente video sia ormai centrale nell’economia di una partita di Serie A.
Altro elemento interessante è l’impatto delle panchine: il Lecce segna con Gorter poco prima della sostituzione e chiude il match con Tiago Gabriel, subentrato al 74° e a segno all’80°. In un campionato sempre più intenso, la capacità di incidere con i cambi può diventare una delle chiavi per restare stabilmente nella parte alta della classifica.
Conclusione: Venezia bella ma incompiuta, Lecce spietato e già formato
La fotografia della giornata al Penzo è quella di un Venezia che costruisce, crea e convince a tratti, ma esce a mani vuote, e di un Lecce capace di massimizzare ogni singolo episodio. I numeri dicono Venezia, il tabellone dice Lecce: in mezzo, tutto il fascino e la crudezza del calcio, dove a fare la differenza non è chi tiene di più il pallone, ma chi lo manda in porta nei momenti che contano.